Il de Martino. Storie Voci Suoni
n. 35/2023
In questo numero le molte potenzialità e varianti della storia orale trovano particolare espressione grazie a un ampio ventaglio di temi e di tempi: da Erodoto storico orale di Giorgia Proietti al futuro distopico immaginato da Francesco Vietti postillato da Fabio Dei; da Alessandro Portelli, che ci fa letteralmente ascoltare la Roma di Pier Paolo Pasolini, alla memoria dei “moti del macinato” in Emilia esplorata Marco Montanari; dalla raccolta di fonti orali sulla battaglia notav del Controsservatorio Valsusa (Ezio Bertok) al racconto autobiografico di Tiziana Plebani sulla trasmissione orale di una storia risalente alla Prima guerra mondiale. Ai 50 anni dalla morte di Giovanni Pirelli è dedicato un piccolo speciale, con un ricordo di Annalisa Ferretti preceduto da un’introduzione di Mariamargherita Scotti. Nella rubrica Saggi ospitiamo il lavoro di una giovane musicologa russa, Ekaterina Ganskaia, dedicato allo sviluppo della canzone di massa nei primi anni di vita dell’Unione Sovietica.
La rubrica Ascoltare il lavoro apre una finestra su uno snodo che ci sta molto a cuore: se oggi sia possibile, e come, parlare di “classe”. Lo fa affrontando il tema della letteratura working class, che rimette al centro del discorso una serie di questioni che per l’Istituto Ernesto de Martino e per questa rivista hanno carattere fondativo: i confini e i contenuti della “classe” oggi; le soggettività che vi stanno all’interno e le loro differenze orizzontali e verticali; la cultura, o le culture, popolari e di classe; i lavori che definiscono l’attuale working class; il problema della “voce” e della sua genuinità. Stefano Bartolini dialoga con Alberto Prunetti ripercorrendo la lunga strada della letteratura a sfondo sociale e approfondendo i motivi, i caratteri e le istanze di questa nuova produzione culturale che è una rivendicazione di esistenza e una forma di politica attiva che riafferma la non neutralità della letteratura. Gli interventi di Chiara Paris e Luigi Vergallo dialettizzano e interrogano le posizioni di Prunetti. Paris riflette sulla sua esperienza al Festival della letteratura working class tenutosi alla Gkn di Campi Bisenzio, mentre Vergallo prende le mosse Melanconia di classe di Cynthia Cruz per incrociare la sua parabola personale con le istanze sollevate dalla letteratura working class e sparigliando le carte delle identità sociali, mai del tutto univoche e definitive.
Sommario
Editoriale – p. 7
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Copertina
Simona Pezzano – p. 11
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Erodoto storico orale. Una lettura alla luce degli studi socio-antropologici
sulla tradizione orale
Giorgia Proietti – p. 15
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Il taccuino e il registratore: come suona la città di parole di Pier Paolo Pasolini
Alessandro Portelli – p. 27
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Agostino Cervi e i moti del macinato a Campegine
Marco Montanari – p. 40
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Notav: ascoltali, avvicinati, guardali negli occhi
Ezio Bertok – p. 51
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La ragazza della Foresta Umbra
Tiziana Plebani – p. 59
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Per Giovanni Pirelli
Sandali e calzoncini rimboccati. Un ricordo “ad altezza di bambina”
Mariamargherita Scotti – p. 69
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La casetta di Giovanni
Annalisa Ferretti – p. 76
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Saggi
«La canzone ci aiuta a costruire e a vivere». La canzone di massa sovietica come forma dell’ideologia nei primi anni dell’Urss
Ekaterina Ganskaya – p. 85
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Storie
Semuren
Francesco Vietti – p. 103
Antropologia e fantascienza: noi e gli altri
Fabio Dei – p. 113
Il lavoro si racconta
«Io penso che le persone di classe lavoratrice devono poter esprimere
il proprio immaginario». Un dialogo con Alberto Prunetti a proposito
del suo lavoro di scrittore e della narrativa working class
Stefano Bartolini – p. 121
Ancora intellettuali vs subalterni? Una nota dal Festival di letteratura
working class
Chiara Paris – – p. 146
Frammenti di classi sociali e classi sociali in frammenti.
Melanconia di classe di Cynthia Cruz
Luigi Vergallo – p. 154
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Note e recensioni
Il corpo mi appartiene. Donne e consultori a Nordest, a cura di Alfiero Boschiero e Nadia Olivieri, «Venetica. Rivista di Storia Contemporanea», 2022, n. 1 (di Anastasia Barone) – p. 165
Migrazioni tunisine e disillusioni giovanili. Karim e gli altri. La gioventù tunisina dopo la Primavera, Torino, Rosenberg & Sellier, 2022 (di Carmelo Russo) – p. 171
Una nota a partire da Vincenzo Santoro. Il tarantismo mediterraneo. Una cartografia culturale, Alessano, Itinerarti, 2021 (di Eugenio Imbriani) – p. 178
Ancora su antropologia e letteratura. Riccardo Castellana, Lo spazio dei Vinti. Una lettura antropologica di Verga, Roma, Carocci, 2022 e De Martino e la letteratura. Fonti,
confronti e prospettive, a cura di Paolo Desogus, Riccardo Gasperina Geroni, Gian Luca Picconi, Roma, Carocci, 2021 (di Marco Fabbrini) – p. 183
Chiara Becattini, La memoria dei campi. La Risiera di San Sabba, Fossoli, Natzweiler-Struthof, Drancy, Firenze, Giuntina, 2022 (di Elena Cadamuro) – p. 193
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ISSN 2281-8316
ISBN 978-88-6144-085-2


