La stagione della memoria

Le giornate memoriali e le politiche della memoria caratterizzano da ormai 25 anni l’approccio pubblico a una storia che viene chiamata in causa per suffragare, con le sue lezioni, l’imperativo etico e politico del “Mai più”. In particolare il periodo da gennaio a febbraio, con la vicinanza di due date tra loro così diverse ma unite dallo stesso sottofondo di condanna della violenza, come il giorno della memoria e il giorno del ricordo, si è andato caratterizzando come una vera e propria “stagione della memoria”, in cui questa richiesta rivolta al passato di fare da magistra vitae e da monito al presente pervade la sfera pubblica ed il mondo della scuola.

Leggi tutto “La stagione della memoria”

La memoria del comunismo in Europa: rielaborazione del passato e pratiche di Public History dopo l’89

a cura di Andrea Borelli e Costanza Calabretta

Call for Papers del numero monografico della rivista «Farestoria. Società e storia pubblica»

Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea in provincia di Pistoia

A distanza di oltre trentacinque anni, il 1989 rimane un momento chiave per comprendere la storia del XX secolo nonché una data capace di dare seguito a cambiamenti profondi, emersi già nel decennio precedente, che hanno coinvolto anche le politiche e le culture della memoria. Negli Stati dell’ex Unione Sovietica, come nelle “democrazie popolari” dell’Europa centro e sud-orientale subordinate all’URSS, fino all’area balcanica con le esperienze dell’Albania di Enver Hoxha e della Jugoslavia di Tito, il crollo del comunismo ha portato alla fine delle narrazioni che si erano affermate dopo la Seconda guerra mondiale. In tutta Europa dopo il 1989 il paradigma antifascista, già in crisi da oltre un decennio tanto ad Ovest quanto ad Est, ha perso ufficialmente la sua funzione di “mito fondativo”, e di conseguenza l’eroismo resistenziale è stato progressivamente abbandonato. Al suo posto si è andata sviluppando una nuova attenzione alle vittime dei regimi autoritari e totalitari europei del XX secolo. Sulla base soprattutto dell’esperienza della Germania federale, che ha posto la Shoah al cuore di questa narrazione memoriale, si è affermato nell’Europa post-guerra fredda un paradigma anti-totalitario critico tanto con il nazismo quanto con il comunismo, soprattutto sulla base di una comparazione tra gli aspetti repressivi comuni ad entrambi i regimi.

Leggi tutto “La memoria del comunismo in Europa: rielaborazione del passato e pratiche di Public History dopo l’89”

Sciopero

L’istituto storico della Resistenza e dell’età Contemporanea in provincia di Pistoia domani rimarrà chiuso al pubblico per lo sciopero generale del 3 ottobre in sostegno alla Global Sumud Flotilla e alla comunità palestinese.

Memorie solide. Luoghi e oggetti di memoria, e la loro vita

Memorie solide. Luoghi e oggetti di memoria, e la loro vita

a cura di Luca Bravi, Chiara Martinelli e Stefano Oliviero

Call for Columns del numero monografico della rivista

«Farestoria. Società e storia pubblica»

Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea in provincia di Pistoia

Nel corso del XX secolo, seminale si è rivelata la discussione, attivata dal sociologo Maurice Halbwachs, sulla preminenza nelle comunità umane di una memoria collettiva o di una memoria individuale. Sulla contrapposizione, e, più spesso, sul dialogo tra queste due istanze, sono state costruite alcune delle tendenze che negli ultimi decenni hanno segnato i Memory studies.

Leggi tutto “Memorie solide. Luoghi e oggetti di memoria, e la loro vita”

Lettera aperta sulla costruzione di un luogo di memoria a Sergio Ramelli nella città di Pistoia

Abbiamo appreso nei giorni scorsi che il 7 luglio il Consiglio comunale di Pistoia ha approvato a maggioranza una mozione che impegna il Comune a dedicare un luogo di memoria alla figura di Sergio Ramelli, in quanto vittima di violenza politica, e a promuovere una riflessione storica.

Dopo aver letto il testo della mozione e ascoltato con attenzione la discussione che si è sviluppata in Consiglio comunale ci sentiamo in dovere di sottoporre all’attenzione della cittadinanza, dell’associazionismo sociale, culturale e politico, delle forze politiche, dei sindacati e delle istituzioni alcune considerazioni attraverso questa lettera aperta.

I primi aspetti che ci hanno colpito e che ci preme sottolineare riguardano il metodo. La discussione che ha portato a questa decisione è rimasta confinata all’interno della macchina comunale, senza coinvolgere gli attori di diversa natura operanti sul territorio dentro a un dibattito in cui avevano ed hanno interesse ad entrare e che possono arricchire con ulteriori punti di vista e competenze. In questo senso, non può non risaltare che l’unico soggetto che era stato informato, e che si era organizzato anche per presenziare alla seduta del Consiglio e agire su di esso anche con il dono di un libro, fosse la formazione politica Gioventù nazionale, parte organica delle forze politiche che sostengono l’attuale maggioranza nel Comune di Pistoia.

Leggi tuttoLettera aperta sulla costruzione di un luogo di memoria a Sergio Ramelli nella città di Pistoia