Passi nella storia

L’ISRPT con il progetto “Passi nella storia” (Rete provinciale luoghi della memoria) intende favorire una organica proposta pubblica dei contenuti, la valorizzazione delle opportunità esistenti, lo sviluppo di iniziative in un quadro condiviso.

L’ISRPT è il soggetto deputato al coordinamento e alla promozione del progetto in ambito provinciale. Le associazioni che intendono aderire alla rete devono sottoscrivere la convenzione approvata dal Consiglio Direttivo dell’ISRPT del 13/06/2022 (qui allegata).

 

Convenzione “Passi nella storia” (Rete provinciale luoghi della memoria)

Premesso che:
da tempo si assiste a una nuova domanda pubblica di conoscenza della storia contemporanea in relazione alla dimensione locale e all’ambiente in cui si vive. Ne è una testimonianza lo stesso calendario delle ricorrenze civili che sempre più unisce al momento cerimoniale attività che, con linguaggi diversi (teatrale, espositivo, performativo, etc.), propongono approfondimenti del tema festivo. Lo stesso turismo di prossimità mostra un’attenzione, finora sconosciuta, alle storie nascoste, a una lettura più profonda, e non limitata alle emergenze artistiche e paesaggistiche, del territorio. La legge della Regione Toscana 10 luglio 2018, n.35, recante “Disposizioni per il riconoscimento, la valorizzazione e la promozione dei cammini regionali” apre ora la possibilità di sviluppo di cammini locali di interesse regionale che coniughino storia e paesaggio. 
Si tratta, nel complesso, di un fenomeno composito che vede attivi soggetti diversi e talvolta inaspettati. Enti locali, associazioni, organizzazioni sindacali, ma anche associazioni di fatto e gruppi informali come quelli di giovani che negli ultimi anni hanno realizzato sceneggiati sulla Resistenza nel territorio pistoiese. Per alcuni versi sembra di assistere a una declinazione delle comunità di eredità, attive, in questo caso, sul fronte delle memorie di storia, secondo i principi della Convenzione di Faro approvata dal Consiglio d’Europa e che tutela gli aspetti importanti del patrimonio culturale in relazione ai diritti umani e alla democrazia, e promuove una più ampia comprensione del patrimonio culturale nelle sue relazioni con le comunità e la società.

Sicuramente sono presenze che manifestano una pratica di cittadinanza attiva nella salvaguardia e la trasmissione di memorie pubbliche.
L’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea in provincia di Pistoia (d’ora innanzi ISRPT), in coerenza con la sua missione, intende mettersi a servizio di questo movimento promuovendo e sostenendo la costituzione di una rete provinciale, aperta all’integrazione con altri territori nel caso di un auspicabile sviluppo regionale.
La rete intende favorire una organica proposta pubblica dei contenuti, la valorizzazione delle opportunità esistenti, lo sviluppo di iniziative in un quadro condiviso.
La rete si propone anche come strumento di educazione alla cittadinanza e al patrimonio a disposizione di scuole e delle organizzazioni della società civile.

Per questo motivo l’ISRPT, e le associazioni, gli enti pubblici e privati che aderiranno successivamente, costituiscono la rete Passi di storia e convengono quanto segue:
1) l’adesione alla rete è aperta ai soggetti (associazioni, enti pubblici e privati, etc.) che si riconoscono nei valori e negli obiettivi di cui agli artt. 2 e 3 dello Statuto dell’ISRPT, (nota 1) approvato in ultimo in data 26 febbraio 2021 e che condividono le premesse costitutive del progetto;
2) la richiesta di adesione è valutata e approvata dal Consiglio Direttivo dell’ISRPT, sentito il parere del proprio Comitato Scientifico e quindi presentata per la presa d’atto al Consiglio di Rete;
3) il Consiglio di Rete è formato da tutti i soggetti partecipanti, discute e programma le attività, può avvalersi del comitato scientifico dell’ISRPT, si riunisce almeno due volte l’anno;
4) l’Istituto coordina le attività della rete sotto il profilo della raccolta delle notizie e la loro diffusione pubblica anche attraverso mezzi digitali dedicati; offre consulenza scientifica ai partecipanti; collabora nella ricerca delle risorse necessarie per sostenere l’informazione della rete e lo sviluppo di attività che saranno condivise;
5) ogni soggetto si impegna a fornire all’Istituto le notizie relative alle proprie attività e a promuovere, allo stesso tempo, con i mezzi che riterrà utili, le attività di rete.

Nota 1: si riportano gli articoli 2 e 3 dello statuto dell’ISRPT.
 
ART. 2 (Scopo, finalità e attività)
L’associazione non ha scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, mediante lo svolgimento in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi di una o più delle seguenti attività di interesse generale, di cui all’art.5, c.1, del C.T.S. avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati o delle persone aderenti agli enti associati:
d) educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;
f) interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni;
h) ricerca scientifica di particolare interesse sociale;
i) organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo;
v) promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata;
w) promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici.
Omissis….

ART. 3 (Valori e azioni)

L’Istituto ha come valori fondativi: la Resistenza, la Costituzione della Repubblica Italiana, la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, la Convenzione di Ginevra, la Convenzione europea sui diritti dell’Uomo (CEDU).

L’Istituto promuove lo studio dell’Antifascismo, della Resistenza e dell’età contemporanea nel quadro di una generale conoscenza della storia europea e mondiale, con particolare riferimento a quella della provincia di Pistoia e del suo territorio, dal 1848 ad oggi.
A tal fine l’Istituto, perseguendo esclusivamente finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale:
a) raccoglie e ordina tutti i documenti, i cimeli nonché le pubblicazioni ovunque apparse riguardanti i temi suddetti, con particolare riferimento alla storia della provincia di Pistoia e del suo territorio, dal 1848 ad oggi;
b) cura la raccolta sistematica, la conservazione e l’ordinamento di testimonianze relative all’Antifascismo e alla Resistenza, nonché gli aspetti della storia e della società contemporanea che vi si collegano;
c) custodisce e amplia il patrimonio archivistico, quello librario, l’emeroteca ed il materiale audiovisivo, garantendo altresì al pubblico la consultazione dei documenti dell’Istituto sulla base di un apposito regolamento;
d) promuove ed organizza studi, ricerche e manifestazioni culturali, cura pubblicazioni a carattere monografico e periodico, nonché la produzione di materiali audiovisivi relativamente ai temi che precedono;
e) promuove corsi di istruzione, anche scolastica, d’intesa – quando possibile – con la Regione Toscana, la Provincia ed i Comuni, con l’Ufficio scolastico regionale, con istituzioni culturali pubbliche e private, nonché l’organizzazione di corsi di formazione e di aggiornamento anche per insegnanti di ogni ordine e grado, fornendo supporti per l’attività didattica. A tal fine può stabilire forme di collaborazione temporanea o permanente con altri istituti ed enti culturali storici sia nazionali che esteri, università italiane, comunitarie o straniere e con singoli operatori culturali. L’istituto favorisce altresì la partecipazione dei Comuni e di altri enti pubblici e privati alle attività di cui al presente articolo;
f) può avvalersi di autonoma casa editrice per le proprie pubblicazioni e per quelle, eventualmente, commissionate da altri soggetti pubblici e/o privati;
Omissis….

Clicca qui per scaricare la convenzione “Passi nella storia” (Rete provinciale luoghi della memoria)