L’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Pistoia sarà presente con la propria casa editrice (ISRPT Editore) al Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 14 al 18 maggio al Lingotto Fiere.
Durante la manifestazione le pubblicazioni della casa editrice saranno esposte nello stand della Regione Toscana.
La partecipazione dell’Istituto Storico di Pistoia al Salone del libro di Torino comprende anche la presentazione del libro curato da Andrea Borelli “Il mito sovietico nel PCI in Toscana” (ISRPT Editore), in programma lunedì 18 maggio alle 14:30 nel Padiglione Oval – Spazio Toscana. Alla presentazione interverranno il curatore, Andrea Borelli, e la vicepresidente dell’Istituto Storico di Pistoia, Brenda Fedi.
“Il mito sovietico nel PCI in Toscana”a cura di Andrea Borelli (ISRPT Editore, 2023)
Sinossi
Attraverso documenti, giornali, foto e oggetti il libro propone al lettore un viaggio nella storia del mito sovietico nel Partito Comunista Italiano in Toscana. Dopo la Seconda guerra mondiale nella loro militanza quotidiana i comunisti toscani assorbirono e riadattarono all’interno della propria identità politica una fortissima connessione politico-sentimentale con l’URSS.
Con il passare del tempo il mito sovietico perse quella carica di mobilitazione politica che lo aveva caratterizzato inizialmente, soprattutto negli anni di Stalin, e trasformò sempre più i propri simboli in chiave “pop”, utilizzando un registro molto simile a quello del mito americano a sua volta ampiamente diffuso nel Bel paese.
Eppure, nonostante l’emergere negli anni Sessanta-Settanta anche di mitologie politiche terzomondiste, resistette tra una parte dei comunisti toscani quel legame sentimentale- passionale con l’URSS, un legame per certi versi in grado di arrivare fino ai giorni nostri. Il materiale proposto nel libro testimonia la lunga durata del mito sovietico, nonché la sua importanza nella storia politica e sociale della Toscana nel Novecento.
Andrea Borelli. Ricercatore e docente di Storia Dell’Europa Orientale presso l’Università di Pisa, ha svolto un dottorato all’Università degli studi di Firenze e poi varie borse post-doc tra la Newcastle University e l’Università della Calabria. Con L’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Pistoia ha curato il progetto “Il mito sovietico e il PCI in Toscana”, finanziato dalla Presidenza del consiglio dei ministri. I suoi studi spaziano dalla storia dell’URSS, alla Russia post-sovietica fino alla più complessiva storia del comunismo nel XX secolo.
Brenda Fedi. Brenda Fedi si è laureata in Storia Contemporanea presso l’Università di Pisa, dove nel 2026 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Scienze Politiche. I suoi interessi di ricerca si collocano all’incrocio tra storia della musica, storia del lavoro e storia dei movimenti sociali nel secondo Novecento, con particolare attenzione all’Italia repubblicana. È vicepresidente dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Pistoia, dove coordina il gruppo “Paura Non Abbiamo” per la promozione della storia pubblica di genere. Fa parte della Redazione della rivista “Farestoria. Società e storia pubblica” e della rivista “Il de Martino. Storie, voci suoni”.




